Commūnĭcātĭo

Comunicazione

s. f. [dal lat. communicatio -onis]. – 1. a. In senso ampio e generico, l’azione, il fatto di comunicare, cioè di trasmettere ad altro o ad altri b. Relazione complessa tra persone (di carattere cognitivo, spirituale, emozionale, operativo, ecc.), che istituisce tra di esse partecipazione e comprensione, unilaterali o reciproche. 2. a. Nelle scienze umane e sociali e del comportamento, processo di trasferimento dell’informazione contenuta in un segnale, attraverso un mezzo (canale), da un sistema (promotore) a un altro (recettore): in questo senso il segnale è dotato di significato e tale da poter provocare una reazione nel recettore.

sussìdi

p. m. [dal lat. subsidium «soccorso, riserva»] – 1. a. letter. Aiuto, in senso generico. b. Aiuto, come elemento o mezzo, soprattutto complementare e integrativo, per la realizzazione di determinate attività e finalità. In partic., s. didattici, i materiali e gli apparecchi utilizzati nell’insegnamento come mezzi ausiliari e integrativi, quali carte geografiche, tavole illustrative, riproduzioni di pezzi anatomici, ecc., e soprattutto mezzi informatici e audiovisivi.

audiovisivi

agg. e p. m. [comp. di audio- e visivo]. – Che permette di vedere e di sentire insieme: il cinema, la radio e la televisione considerati nel loro complesso; in didattica, sussidi a., questi stessi mezzi, in quanto adoperati come sussidi nell’insegnamento. Riferito a mezzi e sussidi: fare uso di audiovisivi; un audiovisivo, un messaggio filmato, videoregistrato, o che più semplicem. associa un commento registrato alla proiezione di diapositive, a fini didattici, illustrativi.

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