Allestimento delle sale espositive del MuDApp

a cura della dott.ssa Ilaria Moscato, Curatrice Artistica MuDApp

L’allestimento delle sale del MuDApp è stato progettato come un particolare “percorso mentale” che si alimenta attraverso visioni, suggestioni, inter-azioni e  inform-azioni.

Attualmente il MuDApp conta sei sale tematiche (+ una “work in progress”) all’interno delle quali gli strumenti/oggetti, corrispondenti al tema peculiare dello spazio espositivo, sono allestiti in maniera scenografica e suggestiva grazie anche all’utilizzo di mobili e arredi storici, già presenti nell’ edificio scolastico, in chiave  di atipici supporti e particolari strutture espositive.

In molti casi, trattandosi di cassettiere (o similari), è previsto l’intervento attivo dei visitatori che possono aprire e chiudere – ad esempio – dei cassetti contenenti strumenti/oggetti in relazione al tema della sala.

Sulla base di questi presupposti, l’allestimento di ogni sala fa riferimento al principio metodologico della “gamification” intesa come “utilizzo di elementi, dinamiche e meccaniche del gioco in contesti diversi dal gioco”.

Attraverso l’introduzione di diversi elementi “ludici” i visitatori vengono stimolati a raggiungere obiettivi e ad intraprendere azioni specifiche. Questo approccio innovativo non solo aumenta l’interesse dei visitatori ma li incoraggia ad interagire in maniera attiva con il suggestivo spazio museale in cui sono immersi.

Le sale del MuDApp sono attualmente così suddivise:

Sala “Nomen Omen”: è la sala che accoglie i visitatori e li introduce all’intero percorso espositivo.

Sala “Energia ludens”: la sala dedicata alla Fisica.

Sala “Corpus et Cetĕra”: la sala dedicata alla Biologia.

Sala “Alchimia Nova”: la sala dedicata alla Chimica.

Sala “Commūnĭcātĭo”: la sala dedicata agli Strumenti di Comunicazione e Trasmissione del Sapere.

Sala “Wunderkammer” (work in progress): la sala che espone i pezzi più significativi della collezione.

Sala della Didattica: destinata alle attività di didattica museale per le scuole.

L’attuale apparato comunicativo museale che accompagna il visitatore lungo le diverse sale, sarà a breve tradotto ed esposto anche in inglese ed in braille, oltre a fare uso uso della comunicazione aumentativa alternativa CAA; in corrispondenza dei testi in italiano e di quelli in inglese saranno presenti codici QR che rimanderanno a video con le descrizioni testuali tradotte in LIS (sempre in italiano e inglese).

Una volta pienamente attuate, questa particolare attenzione comunicativa porrà il MuDApp in linea con altre interessanti iniziative museali di didattica inclusiva.

Sulla base del presupposto che l’arte è una forma di conoscenza interdisciplinare e che strettissimi sono i rapporti e le connessioni con le scienze, nelle diverse sale sono inoltre esposte delle “citazioni d’autore” che rimandano alla stretta relazione che sussiste tra arte e scienza.

Altre collezioni